Multe: annullabili quelle per semaforo rosso? Non proprio...
La sentenza della Cassazione n.7388, nel dare ragione ad un automobilista passato col rosso, ha fatto riferimento a regole in vigore all'epoca dell'infrazione, ma modificate dalla normativa oggi vigente
Ha fatto avuto grande eco la sentenza con cui la Cassazione ha annullato una multa, rilevata con apparecchiatura elettronica, ad un automobilista che aveva attraversato un incrocio col semaforo rosso. I fatti risalgono ai primi di agosto del 2003 e in questi giorni si e' concluso l'iter in Cassazione, che ha dato ragione al ricorrente che sosteneva la non validità della multa, vista la mancata contestazione immediata, impossibile, visto che il vigile non era presente.
Il Comandante della Polizia Municipale della Reno Galliera, Antonello Maltinti, precisa che "La sentenza 7388 nel dare ragione all'automobilista ha fatto riferimento alle regole in vigore all'epoca dell'infrazione, ritenute troppo generiche. La presenza del vigile -ha detto la Cassazione- era necessaria per contestualizzare l'infrazione: il passaggio col rosso potrebbe anche non essere voluto ma senza alternative. Dal 13 agosto 2003, però, il Codice della strada e' cambiato: i controlli automatici ai semafori senza presenza del vigile sono stati ulteriormente legittimati e resi più accurati (per esempio la doppia foto: al semaforo di entrata e a quello di uscita dall'incrocio). Quindi il ragionamento della Cassazione nella sentenza di oggi diventa un po' monco e, a differenza di quanto in molti hanno fatto credere, non c'e' nessuna modifica o «cassazione» dei controlli senza vigili".

